Come scegliere l'app di fitness giusta per te
Analisi: la redazione
La prima domanda non è quale app sia la migliore in assoluto, ma quale sia la migliore per te in questo momento. Una persona che vuole correre tre volte a settimana ha bisogno di cose diverse da chi cerca tonificazione in salotto o calma mentale con lo yoga. Per questo, prima di pagare, vale la pena scrivere su un foglio cosa vuoi ottenere nei prossimi tre mesi e quanto tempo puoi dedicarci sul serio, non quanto vorresti in teoria. Una scelta fatta a freddo, lontano dall'entusiasmo del primo giorno, regge molto più a lungo.
Parti dai tuoi obiettivi reali
Se il tuo scopo è muoverti di più e perdere qualche chilo senza attrezzi, app come Sworkit o Decathlon Coach ti danno tutto il necessario. Se invece punti alla forza e a un percorso che si fa più duro col tempo, Freeletics regge meglio l'impegno. Per chi cerca mobilità e respiro, Down Dog accompagna bene la pratica dello yoga. Scegliere in base all'obiettivo evita di pagare per funzioni che non userai mai. Un errore comune è farsi attrarre dall'app più completa pensando che avere tutto sia meglio: spesso quelle funzioni in più restano spente e tu paghi comunque.
Guarda spazio, tempo e attrezzatura
Un'app perfetta sulla carta diventa inutile se chiede mezz'ora e tu ne hai quindici. Controlla se i programmi si adattano alle sessioni brevi e se servono manubri o panche che non hai. Le app che funzionano a corpo libero, in pochi metri quadri, sono quelle che poi userai davvero anche nelle settimane storte. Pensa anche a dove ti allenerai: in casa serve un'app che funzioni con poco spazio e poco rumore, mentre per la corsa all'aperto conta di più un buon tracciamento del percorso e una voce guida chiara negli auricolari.
Metti alla prova la prova gratuita
Quasi tutte offrono qualche giorno gratis. Usali sul serio: fai almeno tre allenamenti completi, non limitarti a sfogliare i menu. Solo allenandoti capisci se le istruzioni sono chiare, se la voce guida ti motiva e se l'app è fluida sul tuo telefono. Prova anche un allenamento in un giorno stanco, perché è lì che si vede se un'app ti aiuta o ti scoraggia. Segna in agenda la data di scadenza, così decidi con calma se continuare invece di trovarti un addebito a sorpresa.
Pensa al costo nel tempo
Un'app da 10 € al mese costa 120 € l'anno, una da 30 € ne costa 360. La differenza è enorme e va pesata su quanto la userai davvero. Se sai di essere costante, il piano annuale spesso dimezza la spesa mensile. Se invece sei alle prime armi e non sai se l'abitudine reggerà, parti dal mensile e passa all'annuale solo quando l'allenamento è entrato nella tua routine. Tieni conto anche di eventuali contenuti extra a pagamento o attrezzi consigliati, che possono far lievitare la spesa oltre il prezzo dichiarato.
Fidati della prova sul campo, non delle stelline
Le valutazioni negli store raccontano solo una parte della storia, spesso scritta da chi ha usato l'app un giorno. Più utile è chiedere a qualcuno con obiettivi simili ai tuoi, oppure dare peso a confronti come questo, dove ogni app è stata pagata e usata per settimane. La tua esperienza diretta durante la prova vale comunque più di qualsiasi recensione altrui.
Alla fine, l'app giusta è quella che apri senza sforzo anche nei giorni pigri. Meglio uno strumento semplice usato spesso che uno ricco di funzioni lasciato a prendere polvere dopo due settimane. Scegli pensando alla persona che sarai tra due mesi, non a quella entusiasta di oggi, e avrai fatto la scelta giusta.